Produzione energetica realizzata attraverso impianti fotovoltaici : osservazioni sulla fiscalita' ambientale, energy market e impatto fiscale dello sviluppo energetico a basse emissioni dannose
- Sistema normativo e fiscale del del diritto europeo della prduzione di energia elettrica da fonti rinnovabili?
- AGEVOLAZIONE FISCALE E PRINCIPIO DI NON DISCRIMINAZIONE NEL MERCATO UNICO DELLA PRODUZIONE ENERGETICA.
- AGEVOLAZIONE FISCALE E AIUTO DI STATO
- AGEVOLAZIONE FISCALE E DIVIETO DI AIUTO DI STATO
- OSSERVAZIONI GIURISPRUDENZIALI IN MERITO ALLA FISCALITA' D'INCENTIVO E AL RISPETTO DEI PRINCIPI COMUNITARI.
- La liberalizzazione dell'energy market e le conseguenze sulla diffuzione del fotovoltaico
- BREVI OSSERVAZIONI SULL'ESPERIENZA ITALIANA
- NORMATIVA NAZIONALE
- GLI OBIETTIVI COMUNITARI NEL SETTORE DELL'ENERGIA ELETTRICA
- DIRITTO POSITIVO DELLA LIBERALIZZAZIONE DELL'ENERGY MARKET
- ANALISI DELLA ENERGY COMPANY ITALIANA DOPO IL PROCESSO DI LIBERALIZZAZIONE DELL'ENERGY MARKET
- Il certificato verde come strumento per influenzare la produzione energetica: aspetti tributari e giuridici.
- DEFINIZIONI.
- ASPETTI FISCALI DEL CERTIFICATO VERDE
- ULTIME EVOLUZIONI DEL SISTEMA DEI CERTIFICATI VERDI: ULTIME PRONUNCE GIURISPRUDENZIALI
- Il sistema fiscale e amministrativo della produzione energetica attraverso impianti fotovoltaici
- ASPETTI PRELIMINARI
- GARANZIA D'ORIGINE DELL'ELETTRICITA' PRODOTTA DA FONTI RINNOVABILI
- DEFINIZIONI NORMATIVE
- DISCIPLINA FISCALE DEGLI INCENTIVI PREVISTI PER GLI IMPIANTI FOTOVOLTAICI
- DESCRIZIONE DEI TRATTI PECULIARI DELL'I.V.A
- RIFLESSIONI SULLA NATURA FISCALE DELLA TARIFFA INCENTIVANTE
- RAPPORTO TRA TARIFFA INCENTIVANTE E LA RITENUTA EX. ARTICOLO N.28 COMMA 2 DEL DPR 29 SETTEMBRE 1973 N.600
- ASPETTI FISCALI DELLA TARIFFA INCENTIVANTE E DEI RICAVI DELLA VENDITA
- ASPETTI FISCALI DELLA TARIFFA INCENTIVANTE E DEI RICAVI DELLA VENDITA
- PRODUZIONE ENERGETICA DIRETTA ESCLUSIVAMENTE AL FARBISOGNO DELLA PERSONA FISICA NELL'ESERCIZIO DELLA PROPRIA ATTIVITA' PROFESSIONALE
- AGEVOLAZIONI NORMATIVE PREVISTE NELLA LEGGE FINANZIARIA 2007
- CONSIDERAZIONI IN MERITO ALL'IVA
- FOTOVOLTAICO E ACCISE
- TARIFFA INCENTIVANTE E CIRCOLARI DELLA RAGIONERIA GENERALE DELLO STATO N.28 E 29/2007..
- SCHEMA RIASSUNTIVO DELLE MISURE FISCALI IN MERITO ALLA PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA TRAMITE IMPIANTI FOTOVOLTAICI
- Fiscalità ecologica, energie rinnovabili e autonomie fiscali degli EE.LL
- ANALISI DELLO SCENARIO DELLA FISCALITA' AMBIENTALE
- LE TASSE AMBIENTALI: TIPOLOGIE, IMPATTO AMBIENTALE, RAPPORTI COSTI BENEFICI
- VALUTAZIONI SULL'APPLICAZIONE E SUI RELATIVI RISULTATI DALLA CARBON TAX AL ROAD PRICING
- NEUTRALITA' FISCALE E DOPPIO DIVIDENDO INCENTIVI ALL'INNOVAZIONE TECNOLOGICA NATURE ORIENTED
- CONCLUSIONI
- TRIBUTI CON FUNZIONE AMBIENTALE E TRIBUTI AMBIENTALI: RIFLESSIONI
- IL SUPERAMENTO DELLA MERA FUNZIONE EXTRAFISCALE DEI TRIBUTI ECOLOGICI E LA POSSIBILE PREVISIONE DI TRIBUTI CON PRESUPPOSTO AMBIENTALE
- CONNOTAZIONE TERITORIALE DELLA FINANZA AMBIENTALE E L'APPLICAZIONE DI UN SISTEMA DI TRIBUTI AMBIENTALE
- POTERI DEGLI EE.LL IN RELAZIONE ALLA RIFORMA DEL TITOLO V DELLA COSTITUZIONE
- ESPERIENZA NAZIONALE DELLA FISCALITA' LOCALE: PROSPETTIVE EVOLUTIVE
- TENDENZE ATTUALI E FUTURE DELLA POLITICA ENERGETICA IN MATERIA DI FONTI
- RINNOVABILI.
- Conclusioni
L’oggetto della analisi, che si intende sviluppare nella presente opera, é costituito dallo studio dei principali aspetti fiscali del settore economico che ruota intorno alla produzione di energia elettrica attraverso l’impiego di impianti fotovoltaici.
Si tratta, invero, di un lavoro caratterizzato dal un continuo sforzo a razionalizzare e descrivere in modo armonico la disciplina della suddetta utility e al contempo creare un costante confronto con la relativa disciplina fiscale.
In particolare, l’analisi della produzione energetica con tecnologia fotovoltaica ha imposto allo scrivente il seguente iter: la descrizione della normativa comunitaria in materia di polica ambientale e fiscale; lo studio della stuttura legislativa nazionale con espresso riferimento ai certificati verdi, a quelli bianchi ai TEE, alle certificazioni energetiche ai titoli di autoproduttore e alle relative prassi amministrative, considerando sempre le varie conseguenze fiscali; l’indagine intorno alla “fiscalità ecologica” al “tributo ambientale” e in generale alla forza adeguatrice e plasmante della “leva fiscale” nel raggiungimento di determinati obiettivi di natura sociale ed economica.
Ma c’é di più: infatti, la suddetta opera oltre ad una descrizione del settore del fotovoltaico italiano, con particolare riferimento all’aspetto fiscale, aspira ad offrire delle basi per un paradigma operativo idoneo a valutare come si possa adoperare la leva fiscale per concretizzare delle politiche ambientali e di sviluppo economico.
Ciò non toglie che una particolare attenzione viene sempre dedicata al settore del fotovoltaico.
In quest’ottica, l’operatore che si accinge ad immettersi nel mercato delle energie alternative, deve impostare il proprio business plan considerando la sinergia di determinati fattori tributari: iva, II.DD, irap, accise, imposte locali su immobili, addizionali provinciali sulla produzione energetica, contributi che insieme a casi di compatibilità ed incompatibilità con altre agevolazioni impongono di seguire una linea di strategia piuttosto che un altra.
Infatti, il settore normativo che si descrive può apparire come congerie di imposte, contributi e norme, assume un’importanza fondamentale la corretta comprensione della natura giuridica dei pilastri del settore del fotovoltaico: la tariffa incentivante, il certificato verde, lo scambio sul posto; ciò senza tralasciare un particolare importante e cioé la circostanza che i suddetti strumenti fiscali operano in un mercato che é comune per tutti gli Stati della Ue, con la conseguenza che non possono ledere i grandi principi della politica fiscale comunitaria: si pensi al divieto di discriminazione, a quello di aiuti di stato superiori ad una determinata soglia, al divieto di imporre dazi anche in modo surrettizio e all’approccio sostanzialmente liberistico della economia europea.
In altre parole, gli interventi in esame non possono ledere le regole del mercato intracomunitario.
Il progetto di ricerca, che si descrive, si fonda sia su una analisi dettagliata della più moderna e significativa giurisprudenza (Corte di Giustizia delle Comunità Europee; Corte di Cassazione; Corte Costituzionale; Commissioni tributarie; TAR e Consiglio di Stato) e al contempo su illuminanti riflessioni riguardo la necessità di una adeguata leva fiscale per realizzare particolari progetti di politica ambientale .
Ma ancora non é sufficiente: accanto agli argomeni di cui sopra v’é uno sforzo sempre costante a indicare le principali problematiche di carattere dottrinario, non solo per arricchire e corredare l’esposizioni di dati normative e giurispreudenziali, ma anche e soprattutto, come già affermato, per fornire al lettore quelle flessibilità di pensiero e completezza necessarie per interpretare ed affrontare nuovi problemi teorici e pratici.
Vale la pena ricordare che soprattutto in alcuni mercati come quello italiano si é ancora all’inizio di uno sfruttamento massiccio ed economicamente rilevante dell’energia elettrica prodotta per conversione solare; é palese il contrasto di questo dato fattuale con gli obiettivi internazionali cui il nostro ordinamento é sottoposto e con le previsioni di mercato.
Dunque, tirando le fila del discorso, dai suddetti righi emerge lo scopo per cui nasce la ricerca che di seguito si espone: fornire un mezzo capace di fornire al giurista di impresa una adeguata “toolbox” per gestire i processi di espansione aziendale nella direzione del fotovoltaico; offrire ai legislatori locali degli spunti su come indirizzare le proprie politiche fiscali dell’ambiente; descrivere ai possibili investitori stranieri le business oportutities che il mercato italiano riserva alle energy companies; indicare all’operatore del diritto sia interno sia esterno alla struttura aziendale le guide lines rispetta alle quali impostare l’impugnazione di atti innanzi alle diverse giurisdizioni.
Infine, last but not least, é interessante riflettere sulla necessità, non accoglibile in questa sede, di iniziare uno studio sistematico del fotovoltaico in Paesi che grazie alla loco collocazione goegrafica possono divenire degli importantissimi produttori oppure “autoproduttori” di energia elettrica per conversione solare.
Per tutti i motivi sopra esposti, l’analisi che viene condotta nei seguenti capitoli, presenta una struttura “aperta” nel senso che oltre a rispondere a delle domande, intende rappresentare uno strumento attraverso il quale approcciarsi alla fiscalità ambientale e, in particolare, al settore dell’energia fotovoltaica, con spirito problematico e attento alle business oportunities che ne conseguono.
[...] Si deve partire da una constatazione di fatto: prima del processo di liberalizzazione i singoli mercati energetici erano caratterizzati dalla presenza di monopoli pubblici oppure sorretti da parte del potere pubblico: ci si trovava di fronte a settori di mercato ove l’offerta e tutti i processi produttivi legati venivano gestiti da un medesimo soggetto. Sotto un profilo strutturale, il mercato in parola si caratterizza per una particolare peculiarità: l’energia prodotta non può essere stoccata di conseguenza, il suo potenziale si riduce all’aumentare delle distanze tra il luogo di produzione e quello di consumo; in quest’ottica si può spiegare un’apparente incongruenza del mercato: in regioni come quelle meridionali, che presentano una spiccata propensione alla produzione di determinate tipologie energetiche, si registra, invece, un maggior costo nel caso di acquisizione di energia prodotta in altri luoghi. [...]
[...] In via preliminare va ricordato che l'acquisto di beni strumentali viene rilevato in Dare nel conto acceso al bene interessato senza ricorrere a specifici conti acquisti, come avviene nel caso di acquisto di merci o materie di consumo. Infatti si tratta di operazioni che non formano l'oggetto specifico dell'attività aziendale e non costituiscono variazioni economiche accese ai costi d'esercizio, bensì variazioni economiche accese ai costi pluriennali. Tali beni parteciperanno alla determinazione del risultato economico attraverso le quote di ammortamento. Il costo pluriennale viene rilevato sulla base della fattura di acquisto, dalla quale compare l'IVA a credito. [...]
[...] In primis, si deve ricordare che una operazione economica é rilievante ai fini dell'Iva qualora oltre alla presenza dei dei presupposti soggettivo e oggettivo possegga un adeguato criterio di collegamento territoriale. Il suddetto presupposto, a causa della sua importanza viene disciplinato dalla normativa comunitaria (art direttiva del Consiglio del 17 maggio 1977, n. 77/388, c.d. sesta direttiva in materia di Iva) ripartendo tra gli Stati membri la potestà impositiva, con lo scopo di evitare anomalie nel procedimento di imposizione. In particolare, per ciò che concerne la disciplina iva nel sistema legislativo italiano il principio di territorialità è enunciato in via generale dall'art d.p.r ottobre 1972, n secondo cui l'imposta si applica alle cessioni di beni e alle prestazioni di servizi effettuate nel territorio dello Stato nell'esercizio di imprese, arti o professioni e alle importazioni da chiunque effettuate Infatti, il successivo art definisce compiutamente la specifica nozione di territorio statale e comunitario rilevante agli effetti del tributo e detta gli analitici criteri di collegamento territoriale applicabili alle cessioni di beni e alle varie tipologie di prestazioni di servizi. [...]
[...] Per quanto riguarda l’ individuazione del presupposto oggettivo, sia la VI Direttiva Iva (n. 77/388/CEE) sia il d.p.r. n del 1972 non contengono una definizione unitaria di operazione economica rilevante ai fini dell’applicazione del tributo. Infatti, si basano su due distinte categorie di “cessione di beni” e “prestazioni di servizi” (art della Direttiva n. 77/388 e art del d.p.r. n del 1972). [...]
[...] Il presupposto operativo perché possa applicarsi la norma in esame é costituito dalla esistenza dell’immobile su cui vanno ad essere effettuate le operazioni di cui sopra; tale stato del bene può essere dimostrato attraverso la prova della richiesta di accatastamento, del pagamento dell’ici oppure della categria catastale di riferimento. Inoltre, in riferimento ad alcune categorie di interventi agevolativi, é necessario che il richiedente dimostri l’esistenza di specifiche caratteristiche: gli edifici siano già dotati di impianti di riscaldamento, la fedele ricostruzione di un immobile da demolire e poi ricostruire ed infine il frazionamento di un bene immobile e la coseguente ricostruzione dell’impianto doi riscaldamento. [...]
Cas pratiques - introduction au mécanisme de la TVA
«Résolution du cas pratique n 1 - Les versements soumis à la taxe sur la valeur ajoutée (TVA). Champ d’application de la TVA. La subvention octroyée par la mère à sa filiale est-elle soumise à la TVA. Résolution du cas pratique n 2 - Une société livre des marchandises à un acheteur français...»
«Cas pratique nº1 - La société A est spécialisée dans la fabrication et la vente de jouets. Elle a versé à l'un de ses concessionnaires une indemnité à la suite de la résiliation de son contrat de concession exclusive. Le contrat prévoit que, postérieurement à l'expiration du contrat, le...»
Cas pratiques - l'impôt sur le revenu
«L'imposition en France. Le cas d'Ivana, qui habite et réside de manière permanente à Toulouse. Le cas de Claire, qui a son foyer à Bogota, et travaille 6 mois par an à l’Université du Mirail. Le cas de Diego, qui a résidé à Paris 190 jours en 2005. .... Le cas de Pierre, Brésilien...»
«Ce document propose une série de cas pratiques illustrant les différentes situations liées à l'impôt sur le revenu (mariage, PACS, situation des enfants, domicile fiscal, etc.). La résolution de chaque cas pratique est précédée par un rappel des règles juridiques correspondantes. Extraits du...»
Commentaire d'arrêt du Conseil d'Etat du 13 février 2013 : la double imposition
«La mise en relief de la spécificité du régime des sociétés de personnes. L’assimilation erronée de la Cour administrative entre revenus propres de la société et revenus imposables entre les mains de l’associé. Le régime de sociétés translucides opérant en présence d’une convention...»
«Dans chaque pays le législateur fiscal est libre de déterminer les critères d'assujettissement à l'impôt. Dans un souci d'affirmation de souveraineté de l'État et surtout dans une préoccupation de rentabilité, chaque loi fiscale nationale va définir des critères de territorialité et d'imposition...»
Commentaire d'arrêt du Conseil d'État du 24 mai 2006 : arrêt Genestar
«Le caractère illicite de l'acte distinct des caractéristiques de l'acte anormal de gestion. L'intérêt de l'entreprise : un critère réaffirmé. Amoralité du droit fiscal : une évidence confirmée. La preuve de l'intérêt de l'entreprise. La preuve de la réalité du...»
«Le Conseil d'État dans son arrêt Genestar rendu le 24 mai 2006 fait part du principe selon lequel un acte illicite n'est pas nécessairement un acte anormal de gestion : une contrepartie à l'obtention d'un permis de construire sous la forme d'un « pot de vin » étant exposé à l'intérêt de...»
